Un lungo viaggio in auto con i bambini può essere la parte migliore del ponte o quella che tutti vorreste cancellare. Quattro ore fino alla casa dei nonni in Puglia, sei fino al mare, due fino all'agriturismo che avete prenotato in collina. E sul sedile posteriore c'è sempre qualcuno che chiede «quanto manca?» per la decima volta prima ancora di uscire dalla tangenziale. Per questo abbiamo preparato una guida di giochi per lunghi viaggi in auto con bambini: idee che non hanno bisogno di uno schermo, che stanno nel vano portaoggetti e che divertono anche gli adulti.
Qui troverai un piano diviso in tratti, giochi che si fanno solo con la voce, un paio di trucchi contro il mal d'auto e una lista di cosa mettere nella borsa di chi siede davanti. Tutto pensato per i viaggi che facciamo in Italia e nel resto d'Europa in autunno: il ponte di Ognissanti, la visita ai parenti, il weekend fuori porta prima che arrivi il freddo.
Perché l'auto è il posto migliore per giocare in famiglia
Sembra strano, ma l'auto ha una cosa che il salotto non ha: nessuno può andarsene. Siete tutti a meno di un metro, con lo stesso panorama e ore davanti. Secondo l'INE (2025), l'istituto di statistica spagnolo, i residenti in Spagna hanno fatto 58,2 milioni di viaggi solo nel terzo trimestre del 2025, e una fetta enorme era in auto e in famiglia. In Italia, con l'esodo estivo e i ponti d'autunno, la storia non cambia: sono tantissime ore di sedile posteriore che possono diventare qualcosa di bello.
L'alternativa facile è il tablet. Funziona, ma ha tre problemi. Il primo: molti bambini stanno male guardando uno schermo in movimento. Il secondo: quando finisce la batteria, finisce la pace. Il terzo è quello che pesa di più: l'Associazione Spagnola di Pediatria (2024) ha aggiornato a dicembre 2024 le sue raccomandazioni e ora consiglia zero schermi fino ai 6 anni e al massimo un'ora al giorno tra i 7 e i 12, tempo scolastico compreso. Cinque ore di cartoni animati in autostrada fanno saltare qualsiasi piano digitale di famiglia.
I giochi di voce e di carte non consumano batteria, non fanno venire la nausea e, soprattutto, obbligano a parlare. È in quei momenti che tuo figlio ti racconta cosa è successo a scuola o che il nonno tira fuori la storia di quando guidava la Cinquecento.
Il piano a tratti: cosa fare ogni due ore
La DGT (2019), la direzione del traffico spagnola, raccomanda di fermarsi al massimo ogni due ore, sia per la stanchezza di chi guida sia perché i piccoli escano dal seggiolino, raddrizzino la schiena e si muovano un po'. È lo stesso consiglio che trovi sui cartelli di ogni autostrada italiana, ed è anche la struttura migliore per organizzare l'intrattenimento: dividi il viaggio in tratti di due ore e dai a ciascuno il suo gioco.
La nostra proposta per un viaggio di sei ore:
- Tratto 1 (partenza): i bambini sono svegli e agitati. Tocca ai giochi che bruciano energia verbale: vedo vedo, parole in catena, indovinare le canzoni canticchiate.
- Sosta 1: quindici minuti di corsa nell'area di servizio. Senza scuse, anche se siete «in perfetto orario».
- Tratto 2: il più lungo dal punto di vista psicologico. Tira fuori il primo gioco «in scatola» e lascia che scelgano loro. Quando l'umore cala, musica e un po' di silenzio.
- Sosta 2: pranzo leggero. Meglio frutta, pane o qualcosa di facile da digerire piuttosto che brioche e bibite gassate all'Autogrill.
- Tratto 3 (arrivo): i giochi «con obiettivo»: contare quante auto rosse vedete fino a destinazione, scommettere sull'ora d'arrivo o preparare tutti insieme la prima frase che direte alla nonna.
La borsa delle sorprese è la chiave di tutto. Prepara tre o quattro cose piccole e non mostrarle all'inizio. Ogni tratto ha la sua novità e la curiosità fa il resto.
Giochi solo con la voce: i classici che non falliscono mai
Non serve portare nulla per giocare in auto. Questi sono quelli che funzionano meglio in una macchina con bambini tra i 4 e i 12 anni, e in tutti può partecipare anche chi guida senza togliere gli occhi dalla strada.
Parole in catena
Uno dice una parola e il successivo deve iniziarne un'altra con l'ultima sillaba: «macchina», «nave», «vento», «topo». Con i più piccoli basta l'ultima lettera. Per renderlo più difficile, limitate il tema: solo animali, solo cibo, solo cose che ci sono a casa dei nonni.
Il vedo vedo a tema
In autostrada il vedo vedo si esaurisce in fretta, perché ci sono solo macchine e campi. Cambiate la regola: «vedo vedo qualcosa che inizia per P ed è dentro l'auto», oppure «vedo vedo qualcosa che vedremo quando arriviamo». Funziona alla grande con i bambini dai 4 ai 7 anni.
Indovina la canzone
Uno canticchia (senza parole) una canzone che tutti conoscete e gli altri devono indovinarla. I grandi perdono sempre contro i piccoli con le sigle dei cartoni, e questa è metà del divertimento.
Storie a turno
Uno comincia «C'era una volta un cane che voleva andare al mare» e ogni persona aggiunge una frase. Mettete una regola assurda: ogni frase deve contenere il nome di un paese che state attraversando. Il risultato finisce quasi sempre in risate e in una favola che ricorderete ancora a Natale.
Giochi in scatola che stanno nel vano portaoggetti
Quando i classici si esauriscono, un gioco di carte piccolo cambia il ritmo. Per l'auto cerchiamo tre cose: niente tabellone, niente tavolo e regole che si spiegano in un giro. Se vuoi sapere come presentare in fretta un gioco nuovo, abbiamo una guida su come spiegare le regole di un gioco da tavolo in 5 minuti.
Game Off funziona sorprendentemente bene in auto. Chi siede davanti legge una carta con un duello assurdo tra due giocatori (chi resiste più a lungo senza sbattere le palpebre, chi dice più marche di auto in un minuto, chi imita meglio lo zio a Natale) e il resto dell'auto vota. Quasi tutti i duelli si risolvono con la voce o con le mani, quindi nessuno deve muoversi né slacciare la cintura. Basta saltare le carte che richiedono di alzarsi, e chi guida vota ma non partecipa al duello. Da 3 giocatori, dai 5 anni in su, e una partita dura circa mezz'ora: giusto un tratto di autostrada. Puoi vedere le regole complete in come si gioca.
Per le ore di autostrada in cui nessuno ha più voglia di «giocare a qualcosa», c'è un'idea fatta in casa che dura tutto il viaggio: la parola proibita. Prima di partire scrivete su dei foglietti una parola a testa (per esempio «nonna», «pizza», «bagno») e ognuno pesca il suo senza mostrarlo. Lo scopo è infilare la propria parola nella conversazione senza farsi scoprire. E in auto la conversazione non finisce mai, quindi il gioco dura tutto il tragitto. A un certo punto il bambino di 8 anni chiede della nonna tre volte di fila e tutti sospettano che la sua parola sia proprio «nonna».
Con gli adolescenti che hanno già superato la fase del «che noia», i duelli di Game Off funzionano ancora meglio, perché prendere in giro il fratello davanti a una giuria è irresistibile a qualsiasi età. E se siete di quelli che viaggiano spesso, la scatola resta nel vano portaoggetti e riesce fuori anche in agriturismo, alla cena di Capodanno o nel dopopranzo della domenica.
Come evitare il mal d'auto (e perché gli schermi lo peggiorano)
Il mal d'auto, la cinetosi, è il grande sabotatore di qualsiasi piano. La Clínica Universidad de Navarra spiega che compare quando il cervello riceve segnali che non coincidono: l'orecchio interno sente il movimento dell'auto, ma gli occhi, fissi su uno schermo o su un libro, dicono che è tutto fermo. È più frequente tra i 2 e i 12 anni, e i consigli sono chiari: evitare di leggere o guardare schermi, fissare lo sguardo su un punto lontano della strada, buona ventilazione e pasti leggeri prima e durante il viaggio.
Ed è qui che i giochi di voce vincono a mani basse. Guardare fuori dal finestrino mentre cerchi auto rosse o ascolti la storia collettiva è esattamente quello che consiglia qualsiasi specialista. E i giochi di carte brevi, con la carta letta ad alta voce da chi siede davanti, permettono ai bambini di partecipare senza inchiodare lo sguardo su una cosa piccola che si muove.
Altre idee che aiutano: il bambino che soffre di più il mal d'auto va nel sedile centrale posteriore (vede la strada davanti a sé), non deve avere lo stomaco pieno di caramelle e deve sapere che potete fermarvi appena lo dice. Se sapete che gli capita spesso, parlatene con il pediatra prima delle vacanze.
Cosa dice l'OMS sulle ore seduti e sugli schermi nei più piccoli
Se viaggiate con un neonato o con un bambino sotto i 5 anni, conviene conoscere le linee guida dell'OMS (2019) su attività fisica, sedentarietà e sonno nella prima infanzia. La raccomandazione è chiara anche per l'auto:
«I bambini non dovrebbero restare legati per più di un'ora di seguito (per esempio in passeggini, seggioloni o marsupi). Il tempo davanti agli schermi non è raccomandato.» — OMS, Linee guida su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini sotto i 5 anni (2019)
In pratica questo significa che con neonati e bambini molto piccoli le soste devono essere più frequenti delle due ore consigliate dalla DGT, e che il tablet non è la soluzione per loro: l'OMS non raccomanda schermi sotto i 2 anni e consiglia al massimo un'ora al giorno tra i 2 e i 4, meno è meglio. A quell'età funzionano meglio le canzoncine, i giochi con le mani («batti le manine», «questo è l'occhio bello»), i libri di stoffa e, semplicemente, la chiacchierata con chi è seduto accanto.
Cosa mettere nella borsa del passeggero
La borsa di chi siede davanti è quella che comanda il viaggio. Deve essere piccola e ordinata: cercare qualcosa a tentoni nel bagagliaio non è un'opzione. La nostra lista:
- Acqua e cibo leggero: frutta tagliata, pane, formaggio, frutta secca per i grandi. Niente che macchi i sedili se cade.
- Sacchetti per il mal d'auto e salviette. Per sicurezza, e perché sapere che ci sono tranquillizza.
- Un gioco di carte che si giochi senza tavolo. Game Off occupa meno di un libro e serve anche una volta arrivati.
- Un quaderno e delle matite (non penne, che macchiano) per la tombola della strada: prima di partire disegnate una griglia con cose che vedrete (un trattore, un campanile, una mucca, un'auto gialla) e loro le barrano man mano.
- Una playlist condivisa in cui ogni membro della famiglia ha messo tre canzoni. Nessuno litiga per la radio se hanno scelto tutti.
- Un premio per l'arrivo: qualcosa di piccolo che si apre solo quando il motore si spegne. Trasforma il «quanto manca?» in «quanto manca al premio?», che suona uguale ma si sopporta molto meglio.
Se il viaggio finisce in una casa con tutta la famiglia, continua con il nostro piano per un pomeriggio senza schermi in famiglia: metà dei giochi dell'auto funzionano anche in salotto.
Domande frequenti
Ogni quanto bisogna fermarsi in un viaggio lungo con i bambini?
La DGT raccomanda di fermarsi al massimo ogni due ore, e l'OMS consiglia che i bambini sotto i 5 anni non restino legati per più di un'ora di seguito. Con i neonati, pianifica una sosta ogni ora o ora e mezza; con i bambini più grandi, ogni due ore basta se approfittate della sosta per muoversi davvero.
Quali giochi si possono fare in auto senza che partecipi chi guida?
I migliori sono quelli di voce: parole in catena, vedo vedo a tema, indovina la canzone e le storie a turno. Funzionano anche i giochi di carte letti da chi siede davanti, come Game Off, in cui chi guida può votare o ascoltare senza togliere gli occhi dalla strada.
Da che età si può giocare a un gioco di carte in auto?
Dai 5 o 6 anni la maggior parte dei bambini segue bene un gioco di carte semplice se un adulto legge le carte ad alta voce. Prima di quell'età è meglio restare su canzoni, giochi con le mani e vedo vedo, ed evitare che fissino lo sguardo su oggetti piccoli per ridurre il rischio di mal d'auto.
Come evitare che i bambini stiano male giocando in auto?
Scegli giochi in cui guardano fuori o davanti a sé, non in basso. Evita schermi e lettura, tieni l'auto ventilata e intorno ai 21-23 gradi, offri pasti leggeri e fai sedere il bambino più soggetto al mal d'auto nel sedile centrale posteriore, da cui vede la strada di fronte.
Riferimenti
- Dirección General de Tráfico, Revista Tráfico y Seguridad Vial (2019). Consejos para viajar con niños.
- Associazione Spagnola di Pediatria (2024). La AEP actualiza sus recomendaciones sobre el uso de pantallas en la infancia y adolescencia.
- Organizzazione Mondiale della Sanità (2019). Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep for children under 5 years of age.
- Instituto Nacional de Estadística (2025). Encuesta de Turismo de Residentes (ETR/FAMILITUR). Tercer trimestre 2025.
- Clínica Universidad de Navarra. Mareo y cinetosis en viajes: prevención y consejos.
